Il Distretto 525

A sud del capoluogo di Provincia, Bergamo, il distretto del commercio 525 unisce i Comuni di Dalmine, Lallio, Osio Sopra e Treviolo.

Un distretto che coinvolge enti, cittadini, commercianti, associazioni ed istituzioni con un unico scopo: fare rete e valorizzare il territorio.

Mappa del Distretto 525: Dalmine, Lallio, Osio Sopra, Treviolo Osio Sopra Dalmine Lallio Treviolo

I Comuni aderenti

4 Comuni, 44.000 abitanti, svariate imprese ed associazioni. Il Comitato del Distretto indirizza le attività, coordinate dalla Manager del Distretto, dott.ssa Laura Ruffinoni.

01/04

Dalmine

Comune capofila del Distretto e sede della Scuola di Ingegneria dell'Università di Bergamo.

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Perché esistiamo

Il nostro obiettivo

Il Distretto Diffuso del Commercio 525 è stato promosso come aggregazione di 4 comuni limitrofi: Dalmine, Lallio, Osio Sopra e Treviolo.

Potenziare l'attrattività dei negozi al dettaglio e degli esercizi pubblici, per renderli protagonisti dello sviluppo economico e presenze insostituibili dei centri storici.

Il Distretto del Commercio rappresenta un ambito territoriale in cui cittadini, imprese e enti pubblici possono fare del commercio il fattore di integrazione e di valorizzazione delle risorse a disposizione del territorio.

Uno strumento per il commercio di prossimità

I Distretti del Commercio sono strumenti di politica territoriale creati per rafforzare il commercio di prossimità, valorizzare i centri urbani e sostenere le imprese locali con azioni coordinate tra enti pubblici e operatori privati. Il Distretto 525 è iscritto nell'Elenco dei Distretti del Commercio della Lombardia, con il Comune di Dalmine come capofila.

2010 Nasce il Distretto con i Comuni di Dalmine, Lallio, Osio Sopra e Treviolo, insieme ad ASCOM e Confesercenti.
2019 Iscrizione all'Elenco regionale dei Distretti del Commercio (D.d.u.o. n. 18701 del 18 dicembre 2019).
4 Bandi di Regione Lombardia a cui il Distretto ha partecipato nel corso degli anni.
€ 830.000 Dall'ultimo bando regionale (2022): € 630.000 per gli enti locali e € 200.000 per le imprese.